Profumo di Te…, profumo di Terra, che accoglie di stagione in stagione,

come un grembo  materno la  vita che si rinnova e che dà  frutti straordinari che ne serbano la memoria.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

buttigliera alta, 17 ottobre 2019    

profumo di te…

è un evento che nasce per promuovere e sostenere l’attività dell’associazione a favore del recupero del patrimonio ampelografico dei territori circostanti l’antica abbazia di san michele,  che giace sulle morene residuali dell’antico ghiacciaio della valsusa in particolare nei comuni di almese, avigliana, buttigliera alta, caprie, condove, giaveno, reano, rivoli, rubiana, sant'ambrogio, trana, villarbasse e villardora, con una superficie vitata di quasi 8 ettari.l’associazione si propone di unire un territorio, palcoscenico naturale di secoli di storia del nostro piemonte, condividendolo con tutti, esaltandone le caratteristiche eno-gastronomiche e contribuendo allo sviluppo delle produzioni locali. saranno lo chef emanuele russo delle lumie di marsala  e marco giaccone di pane madre a creare fragranti  memorie gastronomiche da abbinare ai vini che i produttori dell’associazione porteranno in degustazione avvolti dalla quiete della splendida cornice di villa san tommaso a buttigliera alta ora istituto sacro cuore.

l'apertura  alle 16,30 del simposio storico eno-gastronomico  vedrà  la presentazione a cura de “il filo della memoria.com“ e della prof. maria teresa reineri, di una serie di antichi documenti  che custodiscono e testimoniano la presenza della coltura della vite anche nelle terre moreniche di mezzo appartenute ai carron di san tommaso, segretari di stato di casa savoia.

l’ ampelografa di fama internazionale anna schneider, ricercatrice del cnr - responsabile del isps e il produttore giuliano bosio  ci condurranno  nei meandri delle storia della riscoperta del raro vitigno baratuciat che proprio in queste terre moreniche ha visto la luce.

 

Prime vigne a casa Carron

 
 
 
 
 
 
 
 

In breve tempo la famiglia Carron di San Tommaso acquistò diversi feudi in tutto il Piemonte,

soprattutto in quelle terre che secoli dopo assurgeranno a Patria  dell'enologia piemontese.

 
 

Degustare la Storia nelle terre moreniche di mezzo, crocevia d'Europa

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Un prezioso  Instrumento d'affittamento degli stabili dell'ill.mo sig. Conte Celso Carron di Brianzone a favore del sig. Gioanni Berta

   custodito  presso l’Archivio Storico Conti Carron del Comune di Buttigliera Alta

datato 6  marzo 1835 testimonia la presenza di  oltre 5000 viti "ben impallate" 

nelle sole vigne  che circondano Villa San Tommaso, ora Istituto Sacro Cuore 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

IL PRIE'

la villa, detta in origine il prié, è attestata sin dalla seconda metà del seicento come una delle vigne (ville collinari) più belle della collina torinese,

di proprietà della nobile famiglia dei turinetti di priero, possessori di vigne sin dal 1637.

nel 1706, durante l’assedio di torino, nel contesto della guerra di successione spagnola (1701-1714),

la villa sarebbe stata fortificata dai francesi come roccaforte dalla quale cannoneggiare le truppe piemontesi di stanza nella regione vanchiglia,

all’epoca campagna limitrofa alla città capitale. vittorio amedeo iii (1726-1796) la confisca a ercole iii turinetti, in risarcimento dei debiti di questo,

e la residenza è acquistata alla fine degli anni settanta del settecento dal ministro marchese angelo carron di aigueblanche.

nel 1781 il carron commissiona all’architetto mario ludovico quarini (1736-1800), già collaboratore del celebre architetto bernardo antonio vittone (1705-1770) 

un ampliamento e una totale riplasmazione della villa e del giardino, progetto poi non completamente eseguito per la morte,  nel 1796, del committente.

(Musei Torino)

La villa passò  per VOLER DEL DEFUNTO  aLL'AMATISSIMO AGNATO CONTE  Francesco teodoro Carron di BriaNzone di san Tommaso  RAPPRESENTANTE DELLA LINEA SECONDOGENITA.....

MARIA TERESA REINERI  - MANUELA MASSOLA

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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